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Visto “D” per permesso di soggiorno e residenza nel luogo di residenza scelto “elettiva”.

Il Consolato Generale d’Italia a Mosca, in coordinamento con l’Ambasciata d’Italia, sta portando avanti una procedura per semplificare le questioni pratiche per l’ottenimento del visto “D” per il permesso di soggiorno e la residenza in Italia nel luogo di residenza prescelto – “elletiva”.

A tal fine, il richiedente, eventualmente accompagnato da un avvocato, può accedere a un apposito sportello disponibile presso il Consolato Generale d’Italia a Mosca o presso i centri visti(http://italy-vms.ru/it/).

Per fissare un appuntamento, gli interessati possono scrivere al seguente indirizzo e-mail:visti.conmosca@esteri.it e ricevere una risposta entro le 48 ore successive.

Dopo aver fissato un appuntamento presso il Consolato Generale o il centro visti, il richiedente, da solo o accompagnato dal proprio avvocato, deve recarsi presso l’edificio del Consolato per richiedere il visto “D” (10 Yakimanskaya Embankment) o rivolgersi ai centri visti anch’essi autorizzati a svolgere questa procedura.

Il pacchetto di documenti per la richiesta di un visto “D” deve necessariamente includere:

  1. Il modulo di richiesta del visto “D”, completamente compilato con i soli dati del richiedente.
  2. Ricevuta di pagamento della tassa consolare (116 euro a persona).
  3. 1 scheda fotografica 3×4 cm.
  4. Garanzie documentate di un reddito regolare e continuo nel tempo del richiedente, basato su pagamenti di rendite, (l’esistenza di un flusso di reddito regolare e continuo nel tempo, derivante da pensioni o pagamenti di rendite finanziarie), proprietà immobiliari, attività commerciali stabili (se proprie o società di capitali), tutti gli altri redditi stabili da cui si possa concludere, ad esempio, che il richiedente ha un reddito annuale di almeno 31.000 euro per capofamiglia. Sono esclusi i redditi da lavoro dipendente. Se il richiedente richiede un visto “D” per il coniuge, l’importo del reddito mensile del richiedente deve essere aumentato di almeno il 20%. L’importo del reddito annuale del richiedente dovrà essere aumentato di almeno il 5% per ogni figlio (di età inferiore ai 14 anni) per il quale è richiesto un visto “D”. L’adeguatezza e la chiarezza dei documenti che confermano tali risorse finanziarie saranno la base per il Consolato Generale d’Italia a Mosca per effettuare una valutazione della stabilità finanziaria nell’ultimo anno sulla base di questi indicatori economici. Nel caso in cui la base della solvibilità finanziaria sarà: estratto conto privato (che indichi il fatto di accreditare fondi); titoli finanziari o obbligazioni; possesso di azioni di società e bilanci di queste ultime, documenti che confermino la proprietà di beni immobili con contratti di locazione di questi oggetti, devono essere presentati estratti conto bancari con la conferma dell’accredito e del movimento di fondi (per almeno un anno passato).
  5. Documenti che dimostrino la disponibilità di un alloggio per vivere in Italia. Deve trattarsi di un contratto di compravendita registrato presso l’Agenzia delle Entrate o almeno di un contratto preliminare di compravendita firmato da un notaio o da un avvocato e della documentazione attestante il pagamento anticipato, oppure può trattarsi di un’offerta irrevocabile di acquisto con l’intenzione di acquistare un immobile specifico e il prezzo dell’immobile concordato tra le parti. In tutti questi casi, al momento della richiesta del visto “D”, il richiedente deve dimostrare di avere a disposizione un luogo di residenza in Italia; è possibile fornire anche un luogo di residenza temporanea (un contratto di affitto registrato presso le autorità fiscali italiane per un periodo da 4 a 8 anni).
  6. Passaporto (originale + tutte le pagine, compresa la “crosta”).
  7. Passaporto di un cittadino della Federazione Russa (originale + copia della pagina con i dati personali e della pagina con la propiska).
  8. Documenti che attestino la parentela o il cambio di cognome e altri documenti del richiedente e di tutti i membri della sua famiglia (originali + copie).
  9. Lettera di motivazione.
  10. Il consenso al trattamento dei dati personali può essere chiesto di firmare sul posto, al momento della presentazione della domanda presso i centri per la richiesta di visto.

Si ricorda che tutti i documenti presentati dal richiedente il visto “D” devono essere tradotti in italiano e la traduzione deve essere legalizzata. I certificati di Stato devono essere timbrati con l’apostille. Tutti i documenti devono essere portati con sé in originale e in copia.

  1. Tempo di elaborazione delle informazioni. Si ricorda che il tempo di elaborazione previsto dalla legge è di 120 giorni.
    • Questo periodo può essere interrotto quando il Consolato richiede documentazione aggiuntiva per chiarire i dati forniti. In questo caso, il tempo di elaborazione delle informazioni inizierà a essere calcolato a 120 giorni dalla data di presentazione del documento mancante.
    • In caso di documentazione incompleta/mancante di documenti obbligatori, verrà inviata una comunicazione preventiva al richiedente. Il richiedente avrà dieci giorni di tempo per rispondere a tale avviso. Verrà fissato un ulteriore appuntamento. Se il richiedente non si presenta all’appuntamento o se l’esito dell’appuntamento è negativo, gli verrà notificato un rifiuto scritto.
    • Il rifiuto non impedirà in alcun modo al richiedente di richiedere un nuovo visto D o di ottenere un visto di breve durata (Schengen) per viaggi turistici e di lavoro.

Speriamo di avervi aiutato a comprendere i dettagli della procedura di richiesta del visto. Se avete ancora domande, scriveteci o chiamateci ai numeri di telefono indicati sul sito.

Siamo sempre felici di incontrarci e chiacchierare.

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