Se avete intenzione di acquistare un immobile in Italia, è necessario capire quando e quali parti della transazione pagano la provvigione all’agenzia immobiliare. A tal fine, ci rivolgiamo alla fonte primaria: il Codice Civile italiano. L’articolo 1755 del Codice Civile italiano recita: “Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare e concluso per effetto del suo intervento. La misura della provvigione e la proporzione in cui questa deve gravare su ciascuna delle parti, in mancanza di patto, di tariffe professionali o di usi, sono determinate dal giudice secondo equità” (art. 1755 c.c.) Che significa: “L’agente immobiliare ha diritto a ricevere una provvigione da ciascuna delle parti dell’affare, se l’affare è avvenuto per effetto della sua mediazione. L’ammontare della provvigione e la quota di ciascuna parte, in mancanza di preventivo accordo o di onorari professionali, sono determinati dal giudice secondo il principio di equità”. È quindi evidente che in Italia, sulla base del Codice Civile, in una transazione immobiliare la provvigione all’agenzia è pagata da entrambe le parti della transazione (sia dal venditore/proprietario che dall’acquirente/inquilino). Molto spesso, nel processo di selezione di un immobile, quando si visionano gli immobili, l’acquirente può incontrare i rappresentanti di più agenzie. Questo fatto non deve sorprendere nessuno, ma non comporta un aumento dei costi di agenzia né per il venditore né per l’acquirente. La questione è regolata dallo stesso Codice Civile italiano. L’articolo 1758 del Codice Civile italiano sulla provvigione delle agenzie immobiliari, con la partecipazione alla transazione di due o più agenti, recita:“Se l’affare e concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto a una quota della provvigione” (art. 1758 c.c.).Quindi, se la transazione è mediata da più agenti, la provvigione deve essere divisa tra loro in proporzione alla loro quota di provvigione. Il diritto dell’agente a ricevere la provvigione sorge al momento della stipula del contratto preliminare di vendita, di locazione o di arbitrato. Facciamo riferimento al Codice Civile italiano. Articolo 1326 del Codice Civile:“Il contratto e concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte” (art. 1326 c.c.) Tradotto: “L’affare si considera concluso dal momento in cui il proponente viene a conoscenza dell’accettazione dell’altra parte”.”L’importo della provvigione e i dati dell’agenzia coinvolta nell’operazione di compravendita immobiliare devono essere indicati in allegato all’atto notarile di compravendita. Se la cifra indicata nel contratto dell’onorario dell’agenzia è significativamente inferiore alla media del mercato, l’agenzia può essere multata, oltre ad avere l’obbligo di fare la differenza tra l’entità della tariffa corrente e quella dichiarata nel contratto. Da tutto quanto sopra si conclude che se si promette di non prendere una provvigione, non si è del tutto sinceri e la “provvigione dell’agente” è già inclusa nel prezzo dell’oggetto, dal quale, tra l’altro, si calcoleranno le tasse e le spese notarili.
Come scegliere un’agenzia immobiliare italiana
Bisogna capire che le agenzie si dividono in quelle che lavorano male e quelle che lavorano onestamente e bene. Si può trovare un immobile su internet, ma non c’è garanzia che il venditore non abbia messo in vendita il suo immobile tramite un agente. (Capita che ci siano annunci di vendita “diretta”. In questo caso, ovviamente, si risparmia sulla commissione dell’agenzia, ma ci sono diversi “MA”. Prendiamoli in considerazione. 1. Il più importante – è la conoscenza del processo della transazione, di tutte le sottigliezze della burocrazia e delle peculiarità delle norme dei diversi comuni. L’acquisto di immobili in Italia – un processo complesso e gli stessi locali preferiscono vendere gli immobili tramite un’agenzia. Se non si conoscono tutte le sfumature, si rischia tutto in una volta – e il tempo, e il denaro, e la qualità della futura abitazione. 2. Ed ecco che arriva il terzo “MA”. Spesso senza agenzie mettono in vendita le loro proprietà da proprietari privati a prezzi irragionevolmente alti. Le agenzie non sono interessate ai prezzi gonfiati e prima di firmare un contratto di commissione, conducono una valutazione dell’oggetto venduto. 3. E il terzo. Spesso i proprietari dell’immobile non sono nascosti all’agente. All’agente questo difetto non si può nascondere, ma a un acquirente non professionista è molto più facile farlo.Acquistando dallo sviluppatore, ricordate:tutti vendono immobili attraverso l’agenzia. Il costruttore non ha la licenza appropriata. E anche se l’agente lavora nell’ufficio del costruttore e il costo della commissione non è separato dal prezzo totale dell’oggetto, questo compenso è già incluso e sarà pagato all’agente dopo la transazione. In ogni caso, la provvigione dell’agente è pagata dall’acquirente.Consiglio a chi ha intenzione di acquistare un immobile in Italia o in Europa:non lesinate sulla provvigione dell’agente perché rischiate di trovarvi in difficoltà con le finanze, la documentazione o le condizioni dell’immobile.
Qual è la percentuale di commissione?
La percentuale standard in Italia per i locali è del 3% del prezzo dell’oggetto specificato nel contratto più l’IVA (laddove è prevista localmente dalla legge). E ricordate che “il formaggio gratis è solo in una trappola per topi”, e queste trappole per topi non sono a buon mercato, come la pratica ha dimostrato. Buona giornata e buon umore! Contattateci per avere supporto e assistenza nella scelta e nell’acquisto di un immobile, vi risponderemo e vi mostreremo le opzioni migliori per voi.
